L'Italia sta vivendo uno dei momenti più critici dal secondo dopoguerra. Le ultime elezioni hanno confermato clamorosamente questa impossibilità di trovare una guida istituzionale "sana e forte" per il Paese, buio completo all'orizzonte. L'economia è a rotoli, la cultura e la ricerca sono viste come due mali assolutamente evitabili, e i politici, perlopiù incompetenti, gonfi di vitalizi e privilegi, invitano giovani plurilaureati ad accettare qualsivoglia lavoro, senza fare troppo gli schizzinosi.