In difesa di Caino dalla parte di Abele. Storie di violenza, di sangue, di corruzione e di sfruttamento di uomini verso altri uo
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12,00 €
Nessuna tassa
Fiumefreddo Antonio
Nuove voci. Strade
Libro in brossura
13 Dicembre 2018
102
Nuovo
"Caino, finiti i suoi giorni, aveva una preoccupazione che lo torturava, temeva a quel punto di reincontrare Abele e di subirne la vendetta. Così, si presentò al Creatore a testa bassa, sperando di non farsi riconoscere da suo fratello. Ma quel Dio che aveva sfidato gli spiegò che il giudizio prevedeva il permesso del perdono da parte della vittima. Caino terrorizzato pensò che mai Abele lo avrebbe perdonato e giunto davanti al fratello non ebbe il coraggio di alzare lo sguardo. Abele prese con il palmo della mano il suo mento per incrociarne la vista e gli disse: Caino, fratello mio, puoi nasconderti dagli estranei ma non sei riuscito a celarti alla tua coscienza e quella ti ha già giudicato. Chi sono io, più del tuo tribunale, per negarti il mio perdono? Caino irruppe in un pianto fatto di singhiozzi muti, e quelle lacrime, raccolte in un innaffiatoio d'avorio, furono conservate per mostrarle al risentimento delle vittime che non avevano più lacrime per piangere. Abele lo abbracciò e Caino, per la prima volta dopo l'assassinio, riprese ad alzare la testa".
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