Strana terra davvero la Romagna: ruvida e generosa, passionale e accogliente. Strana gente i romagnoli. Ti spiazzano. Sanguigni, impulsivi, caparbi, fieri della loro romagnolità al limite della presunzione! Ma schietti e affidabili. Ti aprono le porte delle loro case e del loro cuore; come si fa a non amarli? Un viaggio della memoria attraverso ricordi, immagini, flash-back, in una Romagna ormai lontana nel Tempo. Con affetto e vivace ironia, l'autrice, romana di nascita, vissuta tra Firenze, Bologna e Cesena, ripercorre gli anni innocenti dell'adolescenza e della prima giovinezza, tracsorsi nella provincia romagnola degli anni Sessanta, ancora saldamente legata al suo modello anticoquasi incurante del cambiamento epocale che, conseguenza del boom economico, si stava compiendo in tutto il Paese.