Stiamo assistendo a un esodo biblico di popolazioni disperate che scappano dalle guerre, dalla fame, dai tiranni e premono sulle nostre frontiere portando con sé la loro religione, la loro cultura e le loro usanze, ma che trovano difficoltà ad accettare quelle dei paesi in cui intendono trasferirsi. L'Europa è divisa tra chi è disposto a concedere accoglienza perché partecipa a questa tragedia con umanità e comprensione e chi invece teme che questo innesto massiccio possa snaturare una società libera ed emancipata come la nostra.