Conservare il cibo da Calumella ad Artusi. I luoghi della conservazione
Prezzo
20,00 €
Nessuna tassa
Ciarallo A. (cur.); Vernia B. (cur.)
Archeometria e conservazione
Libro in brossura
04 Ottobre 2009
204
Nuovo
Descrizione
Il problema più grande per il mondo antico era legato alla conservazione del cibo. A differenza di noi, cittadini moderni di società avanzate, gli antichi potevano contare su poche specie di produzione strettamente locali, con la sola eccezione delle spezie, rigorosamente stagionali, e per di più esposte ai capricci del tempo e agli attacchi dei parassiti. Se la disponibilità di cibo significava gettare le basi per lo sviluppo della propria comunità, conservare il cibo significava assicurarne la sopravvivenza e la ricchezza: non stupisce pertanto la grande cura con cui venivano progettati i luoghi di conservazione. Sorprende invece la continuità con cui dall'età romana alla modernità questi luoghi siano stati impiegati, come testimoniano il "De re rustica" di Columella e "La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene" di Pellegrino Artusi. Attraverso una metodologia interdisciplinare il volume analizza dunque i luoghi di conservazione del cibo, una parte assai trascurata, ma fondamentale, della cultura materiale, considerandone aspetti costruttivi e funzionali espressi nei diversi periodi storici.
Dettagli del prodotto
9788860193094
Scheda dati
- Autore
- Ciarallo A. (cur.); Vernia B. (cur.)
- Collana
- Archeometria e conservazione
- Formato
- Libro in brossura
- Data pubblicazione
- 04 Ottobre 2009
- Pagine
- 204
Riferimenti specifici
- isbn
- 9788860193094
- ean13
- 9788860193094
Nuovo
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