Rousseau e gli altri. Teoria e critica della democrazia tra Sette e Novecento
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Il 2012 è un anniversario perfetto. Rousseau nacque nel 1712 e 250 anni ci separano dalla pubblicazione di opere che l'hanno reso celeberrimo. Ma perché oggi rileggere in particolare il Contratto sociale? Perché dalle sue pagine si sprigiona, insieme a una teoria radicale della democrazia, una critica attualissima della società borghese, incentrata sulla lotta contro i particolarismi. La modernità è sorta nel nome della libertà, dell'uguaglianza, della fraternità. Sappiamo com'è andata a finire. Nella sua battaglia per la giustizia sociale, Rousseau incontra Marx. Sussiste, tra loro, una prossimità intuitiva, che coinvolge i presupposti stessi della critica. Entrambi colgono la radice della violenza borghese nell'appropriazione privata di ciò che è comune, e nell'insieme dei rapporti di dominio che ne discende. La loro riflessione coglie dunque un punto ancora oggi, con ogni evidenza, essenziale. E qui si dà un paradosso. Uomini del Sette e dell'Ottocento lessero lucidamente processi allora in embrione, che ai nostri giorni squadernano effetti devastanti. Ma oggi tali processi sono perlopiù misconosciuti. Per questo è tempo di tornare a Rousseau. Ben lontano dalle idee comuni, come egli scrive, il Contratto sociale offre strumenti formidabili per la ricostruzione di un pensiero critico.
9788865480571
Scheda dati
- Autore
- Burgio Alberto
- Collana
- Labirinti
- Formato
- Libro in brossura
- Data pubblicazione
- 24 Ottobre 2012
- Pagine
- 247
Riferimenti specifici
- isbn
- 9788865480571
- ean13
- 9788865480571
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