A caccia in Maremma. La pratica venatoria nel Medioevo (VII-XVI secolo)
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La caccia che noi oggi conosciamo con le sue regole e le sue tradizioni, è divenuta tale quando da semplice attività necessaria per difendersi e nutrirsi, con l'evolversi della civiltà, è diventata un tipo di svago; uno sport con i suoi entusiastici praticanti e i non meno convinti detrattori. Le trasformazioni più importanti sono avvenute nel periodo intercorrente tra la fine dell'impero romano e l'avvento delle armi da fuoco. È durante questo lungo periodo che si è evoluto il significato sociale della caccia, che si sono differenziate motivazioni e metodi di caccia tra i nobili ed il popolo, che si sono approvati regolamenti e limitazioni e con l'evolversi delle scienze e delle conoscenze è progredita la specializzazione delle tecniche, degli strumenti e degli ausiliari. Scopo di questa breve ricerca è l'evoluzione dell'attività venatoria e dei suoi riflessi sociali, religiosi, economici e alimentari in un periodo che per semplicità definiremo il Medioevo, con particolare riferimento al territorio della Maremma. L'intento sicuramente ambizioso è stato quello, all'interno di un processo più vasto che ha interessato tutta l'Europa, di ricercare le evidenze storiche, archivistiche e archeologiche che tracciano un quadro dell'attività venatoria in Maremma durante quei secoli.
9788864333960
Scheda dati
- Autore
- Guazzerotti Marcello
- Collana
- Genius loci
- Formato
- Libro
- Data pubblicazione
- 28 Febbraio 2014
- Pagine
- 136
Riferimenti specifici
- isbn
- 9788864333960
- ean13
- 9788864333960
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