Sesso, droga e Rococò. Storia del falsetto dai castrati all'heavy metal
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Questa è una storia spesso evocata, ma ancora poco conosciuta: quella della voce acuta naturale maschile nel canto. La ripercorre tutta, contrappuntandone il percorso con una parallela guida all'ascolto: dalla nascita delle voci bianche e dei pueri cantores alla splendente e malinconica parabola degli evirati, vere superstar del Settecento come Farinelli o l'angelo di Roma poi caduti nell'oblio, dalla rinascita del Novecento a opera dei sopranisti e dei controtenori fino al disinvolto uso del falsetto che ha caratterizzato intere generazioni di cantanti. La strana energia che i castrati iniettarono nella storia della musica occidentale ha prodotto e produce tuttora effetti straordinari: nella musica pop internazionale (dai Bee Gees a Prince, da Michael Jackson a Mika), nella canzone leggera italiana (dai leggendari Cugini di Campagna ad Alan Sorrenti, passando per i New Trolls e i Pooh) e nel rock, anche e soprattutto quello duro di Led Zeppelin e Deep Purple o durissimo degli Helloween dei Judas Priest. Tutto ciò e molto altro nell'indagine di Massimo Di Vincenzo.
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