Teoria giuridico-politica dei critical legal studies. Presupposti filosofici e sociologici (La)
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La teoria giuridico-politica dei Critical Legal Studies si ricollega sia alle correnti filosofiche fenomenologiche che a quelle positiviste. La teoria formulata dai CLS si sviluppa, basandosi sull'accoglimento della distinzione metodologica tra soggetto e oggetto, a partire dalla critica del determinismo e della visione strumentale del rapporto fra diritto e società insiti sia nel marxismo che nel liberalismo, collocandosi, di conseguenza, nell'ambito di una visione conflittualista del rapporto fra diritto e società. In particolare il diritto è inteso come un insieme, socialmente costruito, di schemi interpretativi che, una volta prodotti, tendono ad acquistare un certo grado di oggettività e di autonomia. Questi schemi, insieme ad altri di diversa natura, servono poi a interpretare e, al tempo stesso, a costituire la realtà sociale. Pertanto i Critics, sulla base della nozione di "relativa autonomia" del diritto, elaborano la teoria costitutiva del diritto e individuano la natura ideologica e la funzione di legittimazione di quest'ultimo. Nel mostrare la natura ideologica del diritto, i Critics ne evidenziano poi la dimensione simbolica.
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