Cosmogenesi dell'esperienza. Il campo trascendentale impersonale da Bergson a Deleuze
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24,00 €
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Descrizione
In Materia e memoria (1896), Henri Bergson pone all'origine della percezione umana un campo a-centrato di immagini "in sé"; più di cinquant'anni dopo Gilles Deleuze inizia a elaborare la nozione di piano di immanenza quale condizione virtuale di ogni stato di cose. Da Bergson a Deleuze - e attraverso una serie di illustri mediatori - emerge così un'eterogenea riflessione intorno a quel dispositivo che Sartre ha battezzato "campo trascendentale impersonale". Il presente saggio si propone di ricostruire la genesi di tale istanza, mostrandone al contempo alcune decisive implicazioni: dalla riscrittura in senso immanentista del motivo trascendentale kantiano sino alla conseguente riabilitazione della speculazione metafisica e cosmologica. Dalle riflessioni di Bergson e Deleuze emerge una linea minoritaria nel panorama filosofico novecentesco, in grado di concepire un cosmo "univoco" abitato da una molteplicità di relazioni non più profilate a partire da uno sguardo umano. Prefazione di Rocco Ronchi.
Dettagli del prodotto
9788857574394
Scheda dati
- Autore
- Piatti Giulio
- Collana
- Canone minore
- Formato
- Libro in brossura
- Data pubblicazione
- 10 Giugno 2021
- Pagine
- 320
Riferimenti specifici
- isbn
- 9788857574394
- ean13
- 9788857574394
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