Pasolini e Sciascia. Ultimi eretici
Prezzo
18,00 €
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Pasolini, comunista avverso alle magnifiche sorti e attratto dal poco razionale, profondamente laico ma con il senso del sacro, un poco diffidava della «verità», potenzialmente distruttiva, e si schierava piuttosto dalla parte della «realtà», misteriosa e inappropriabile, che ricomprende in sé il bene e il male (contrapposta alla illusoria «irrealtà» in cui vive il borghese). Sciascia, illuminista sfiorato dal tragico, «ateo incoerente», credeva nella «verità» come parola letteraria e giudizio razionale sulle cose, mentre considerava la «realtà» qualcosa di troppo manipolabile. Entrambi però si sono continuamente e meravigliosamente contraddetti, ritornando su questi temi e provando a declinarli nella loro opera e nella loro fitta attività giornalistica. I concetti di «realtà» e «verità» - interrelati ma anche in latente conflitto l'uno con l'altro - risuonano attraverso spiazzanti messe a punto teoriche e puntuali disamine dei testi nei contributi raccolti in questo volume a firma di Roberto Andò, Roberto Chiesi, Andrea Cortellessa, Filippo La Porta, Davide Luglio, Daniela Marcheschi, Bruno Pischedda, Ricciarda Ricorda, Giuseppe Traina, Guido Vitiello.
9788829710713
Scheda dati
- Autore
- La Porta F. (cur.)
- Collana
- Ricerche
- Formato
- Libro in brossura
- Data pubblicazione
- 08 Luglio 2021
- Pagine
- 192
Riferimenti specifici
- isbn
- 9788829710713
- ean13
- 9788829710713
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