Identità e differenza
Prezzo
12,00 €
Nessuna tassa
Heidegger Martin, Gurisatti G. (cur.)
Piccola biblioteca Adelphi
Libro in brossura
11 Novembre 2009
101
Nuovo
Quando il pensiero, chiamato da una questione, la segue, durante il cammino può accadergli di mutare. Per questo è consigliabile, qui di seguito, prestare attenzione alla via, e meno al contenuto . Con queste parole si apre il primo dei testi raccolti in Identità e differenza, preziose testimonianze di due conferenze, tenute nel 1957, in cui Heidegger da alla propria speculazione una forma meno didattica che nei corsi universitari, ma anche meno esoterica che nei trattati. Nel celebre II principio d'identità, quello che viene indicato è l'opportunità di staccarsi dall'atteggiamento del pensiero rappresentativo, compiendo un salto al di fuori del principio d'identità e della metafisica che su di esso si fonda per lanciarsi nell'abisso dell'Evento, in cui uomo ed essere coappartengono. In La struttura onto-teo-logica della metafisica, che riproduce in forma rielaborata un'esercitazione seminariale, in un serrato colloquio con Hegel, ed esperendo nella loro autentica importanza termini usurati come ontologia e teologia, Heidegger esorta a fare il passo indietro che ci trasferisca dalla metafisica all'essenza della metafisica. Un passo indietro che preparerebbe quel contromovimento di pensiero in grado di sottrarre l'uomo al nichilismo della tecnica.
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