Questo libro segna un punto di svolta nella visione dei rapporti tra la psicologia e l'arte. L'autore, infatti, oltre a guardare alla psicologia dell'arte come al discorso sulla psiche nell'arte, pone le basi per la riscrittura di una psicologia nell'arte come discorso della psiche nell'arte dove, in quest'ultimo caso, i metodi e le teorie della psicologia diventano e sono i metodi e le teorie dell'arte. Giuseppe Pansini propone, perciò, di ridisegnare le pagine del movimento psicoartistico che, nel corso dell'ultimo secolo, in ordine sparso, si è andato costituendo e che trova, adesso, in questo lavoro, la fonte da cui partire e il campo fertile in cui crescere e diramarsi.