Filosofia. Filosofia e teatro (2021)

Prezzo
22,00 €
Nessuna tassa
Mimesis
Filosofia - rivista
Libro in brossura
15 Febbraio 2022
249
Nuovo
Quantità

E-Book non acquistabile
«Nella pluralità dei fenomeni e delle relazioni dialettiche che danno vita, nelle diverse epoche e civiltà, alla complessa realtà del teatro, emerge con costanza il vincolo fra la teoria e la prassi, la cui disamina, in tempi recenti, ha conosciuto nuova fortuna critica in Italia e all'estero. In una prospettiva non normativa, bensì di approfondimento degli orizzonti estetici e concettuali, il presente numero della rivista Filosofia offre un contributo plurale, a più voci, su temi e linee di indagine diversificate entro l'ampio campo dei rapporti fra filosofia e teatro. Il dossier si apre con un saggio di Franco Perrelli dedicato allo sguardo di Theodor W. Adorno sul teatro di Samuel Beckett, in una linea estetica ideale nella quale si incontrano, prima del drammaturgo irlandese, Schònberg e Kafka. Nell'ottica di Adorno Beckett esprime un'idea dell'arte come parodia dell'autenticità, di matrice fenomenologica e heideggeriana, e come rifiuto di qualsiasi forma di seriazione nei confronti dell'angoscia. L'Assurdo emerge così come progetto di smascheramento delle illusioni di verità e, contestualmente, di deposizione del prestigio dell'Arte, verso un'aspirazione di tipo critico e negativo tendente piuttosto all'ascesi e alla condanna della volontà. In questo, secondo Perrelli, la teoresi di Adorno rivela interessanti affinità con alcune osservazioni svolte in Italia da Franco Fanizza nei primi anni Sessanta. Se anche il teatro di Beckett attraversa una filosofia del pessimismo di stampo schopenhaueriano, esso ritrova affinità specifiche con la musica, in quanto grammatica delle arti, e con la dodecafonia in particolare, con la sua negazione della tonalità e conseguente svuotamento di senso: di Schònberg e della sua scuola Beckett riflette mezzi espressivi nelle sue partiture drammatiche. Tra le relazioni musicali che organizzano, a scapito del senso, le opere di Beckett emerge la ripresa. Perrelli legge il concetto in parallelo a quello di Gjentagelsen in Kierkegaard, il cui pensiero estetico era stato oggetto di un importante studio di Adorno negli anni Trenta. Con Furio Jesi l'autore intende la ripresa come rivelazione e tensione dell'io verso uno stato di liberazione e di grazia, in modo opposto ad Adorno che l'aveva collegata alla disperazione, in chiave kafkiana ante litteram. Ma resta il fatto che, per Adorno, Beckett mette in scena la distruzione del soggetto e con ciò decreta l'infondatezza del punto di vista esistenzialistico...» (Dall'Introduzione)
THEME OPTIONS

Panel Tool

Full Width Boxed Large
Yes No
Font Base
Font Heading
Font Slider
Font Senary
Font Septenary
Color Default
Headings Color
Link Color
Link Hover Color
Text Color
Price Color
Button Background
Button Hover Background
Button Color
Button Hover Color
Product Background
Product Name Color
Product Name Hover Color
Product Price Color
Product Regular Price Color
Product Button Background
Product Button Hover Background
Product Button Color
Product Button Hover Color
On Sale Badge Background
On Sale Badge Color
New Badge Background
New Badge Color
Sale Badge Background
Sale Badge Color
Online Only Background
Online Only Color
Pack Badge Background
Pack Badge Color
Block Background
Block Inner Background
Block Heading Background
Block Heading Color