Paradisi artificiali. Testo francese a fronte
Prezzo
9,50 €
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Baudelaire Charles, Ghelli C. (cur.)
I grandi libri
Libro in brossura
24 Ottobre 2003
397
Nuovo
Ispirato dal «fascino quasi fraterno» di Poe e dalle personali esperienze con gli allucinogeni, Baudelaire affida ai "Paradisi artificiali" le sue riflessioni sul rapporto tra la creazione artistica e le droghe, considerate «mezzi di moltiplicazione dell'individualità». L'opera raccoglie il saggio "Del vino e dell'hascisc" (1851) e gli scritti, apparsi tra il 1858 e il 1860, "Il poema dell'hascisc" e "Un mangiatore d'oppio", quest'ultimo traduzione ed esegesi delle "Confessioni di un mangiatore d'oppio" di Thomas de Quincey. Attraverso queste sostanze che alterano la percezione, dilatano l'io, intensificano l'immaginazione creatrice e trasfigurano in modo fantasmagorico la realtà, l'uomo appaga il proprio «gusto per l'infinito» e cerca di sfuggire ai propri limiti, alla prigione del corpo, alla schiavitù del tempo. Ma di tutte le voluttà artificiali, l'unica davvero capace di aprire le porte del paradiso è la poesia, che traduce i geroglifici del mondo e coglie le sottili e misteriose corrispondenze della natura.
9788811363613
Scheda dati
- Autore
- Baudelaire Charles, Ghelli C. (cur.)
- Collana
- I grandi libri
- Formato
- Libro in brossura
- Data pubblicazione
- 24 Ottobre 2003
- Pagine
- 397
Riferimenti specifici
- isbn
- 9788811363613
- ean13
- 9788811363613
Nuovo
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