Signora dai capelli rossi. Racconti, poesie, bambole e costumi (La)
Prezzo
22,00 €
Nessuna tassa
Pacella Coluccia Maura, Pacella Coluccia P. (cur.), De Turris G. (cur.)
Parnaso
Libro in brossura
01 Gennaio 2012
416
Nuovo
Quel che colpisce nei versi di Maura è che affondano le loro radici parte nel divino e parte nell'umano, come lei stessa scrive riferendosi a certe particolari predisposizioni, nella introduzione a Le angelitudini (2003). E così da una parte ci possono essere le sue Liriche erotiche in Manifattura (2002) dove si assiste ad una specie di trasfigurazione dell'eros nei simboli della Natura, e dall'altra gli empiti lirico-spirituali delle Angelitudini, oppure una mescolanza di entrambi gli aspetti nei versi impegnati de Le Veneri (2003) e di Canto alle donne (2005). Se c'è qualcosa di comune in tutte queste sfaccettature della poesia di Maura è quello che non riesco a definire altrimenti se non come un senso panico della Natura, un sovrapporsi, compenetrarsi, assimilarsi dell'essere umano e delle sue componenti con i vari aspetti della Natura che ci circonda: acqua, aria, terra, fuoco. Un po' come fosse un ritorno alle origini quando il rapporto tra l'uomo e l'ambiente in cui viveva era diretto e non mediato come al giorno d'oggi.
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