Bisogni e politica. Oltre Hegel e Marx
Prezzo
17,00 €
Nessuna tassa
Il trionfalistico programma baconiano dell'uomo "vincitore dei bisogni" approda, passando attraverso la vicenda della società industriale moderna e l'avvento del capitalismo, alla presa d'atto hegeliana della "vittoria del bisogno sull'uomo", che è la confessione definitiva del fallimento del progetto borghese di mediazione umana dei processi naturali attraverso l'attività cosciente dei soggetti. Offuscamento della realtà di classe e astrazione dai bisogni non mediati in funzione di una politica di controllo diretta dall'alto (lo Stato) è il problema di Hegel che ritorna ossessivamente e corrode anche la coscienza di classe tutte le volte che l'acuirsi della crisi fa balenare lo spettro della "stagnazione" (da cui nasce "la paura assoluta del servo"). e quello della "rivoluzione come veleno" che getta nell'angoscia collettiva. Riprendere in mano, contro Hegel, lo strumento marxiano del feticcio della merce, come strumento di analisi critica e come arma politica, significa porre la priorità trascendentale del soggetto nei confronti della società e scoprire che ad esigere la forma autoritaria della mediazione non è il carattere "immediato" dei bisogni, ma al contrario il carattere irrazionale di un'organizzazione che si mantiene sulla repressione dei bisogni storici delle masse, nell'emergenza dei quali Marx individua il processo sociale e politico di trasformazione per la costruzione del socialismo.
Leo Elements Font End
Panel Tool
Full Width
Boxed Large
Yes
No
Font Base
Font Heading
Font Slider
Font Senary
Font Septenary
Color Default