Mio padre faceva il ferroviere
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14,00 €
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Descrizione
La presente raccolta di poesie si compone di tre sillogi: "Mio padre faceva il ferroviere" attraverso un costante riferimento all'universo familiare ed a vicende narrate o realmente vissute, mostra una personale concezione della vita e della morte in cui anche le stelle, pur misteriose, assumono un ruolo affabulatorio: "...impellicciate, minuscole spie russe", per tornare ad essere simbolo di mondi finiti "Siamo finiti e piccoli, scatole di cenere/ .....stelle effimere che vivono d'altezza." Le poesie di questa silloge intendono svelare la dimensione umana di particelle del cosmo (Le particelle elementari di Houellebecq) un immenso in cui il tempo è fermo e determinato "e restano per sempre certe spine" C'è comunque uno sguardo al futuro, attraverso la lente di una vita appena sbocciata, infantile: "Se muoio e qualcuno vuol sapere di me.../ cosa dici?" e la speranza di una catarsi dell'anima. "Angeli" risente dell'incontro con il profondo, vi emerge un sé risanato, nell'odio si distingue un'altra faccia del dolore, "tendono l'ala bianca come un'ombra/ per separare l'odio dal dolore".
Dettagli del prodotto
9791259686855
Scheda dati
- Autore
- Urbani Paola
- Formato
- Libro in brossura
- Data pubblicazione
- 25 Luglio 2022
- Pagine
- 44
Riferimenti specifici
- isbn
- 9791259686855
- ean13
- 9791259686855
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