Immaginario e il simbolico nell'uomo. Il commentario di Proclo all'«Alcibiade primo» di Platone (L')
Prezzo
38,00 €
Nessuna tassa
Filippi Francesca
Temi metafisici e problemi del pensiero antico
Libro in brossura
11 Luglio 2012
601
Nuovo
Se, nelle parole di Hegel, ¡I Neoplatonismo rappresenta l'espressione più compiuta del pensiero antico e di tale espressione Proclo (412-485 d.C), successore di Platone alla guida dell'Accademia di Atene, ha elaborato la versione più raffinata, articolata e sistematica, nella dottrina proclusiana è la filosofia antica nella sua interezza a essere chiamata in causa, valorizzata nelle proprie acquisizioni fondamentali e rinsaldata in una visione unitaria e insieme multiprospettica del proprio oggetto speculativo. Nel Commentario all'Alcibiade primo il Diadoco tratta dell'essenza dell'uomo e dell'identità autentica che questi è chiamato a elaborare dando vita a un complesso processo di auto-costituzione, che si configura sempre nei termini di un itinerario di conversione dell'anima a se stessa e all'ipostasi che la determina. Con quest'opera Proclo recupera e radicalizza le tesi antropologiche dei propri predecessori, suggerendo un'interpretazione sorprendentemente attuale del Conosci te stesso: l'io autentico in cui l'uomo deve riconoscersi è l'esito della ricostituita relazione tra l'ordine dell'Immaginario, con cui l'anima umana coincide per essenza, e l'ordine del Simbolico, dal quale essa è determinata nel proprio statuto di coscienza riflettente. Presentazione di Evanghélos Moutsopoulos.
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