Malinteso della vittima. Una lettura femminista della cultura punitiva (Il)
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Il termine «sicurezza» si è spogliato, ormai da parecchi anni, delle caratteristiche sociali cui era legato (lavoro, salute, diritti): oggi ci si sente al sicuro con condizioni che ci proteggono individualmente dal rischio di diventare «vittime» di comportamenti dannosi. Da qui l'assunto che tutte e tutti siamo vittime potenziali; quindi fenomeni sociali complessi vengono governati con il codice penale e, di fatto, si criminalizza la povertà, la marginalità sociale, l'immigrazione. Ma com'è successo tutto questo? E soprattutto, com'è successo che a questa deriva securitaria aderiscano «movimenti politici il cui obiettivo è la libertà dallo sfruttamento, dall'oppressione, dalla violenza dei gruppi di cui si fanno portavoce? Perché, in particolare, questo succede in un movimento come quello femminista, che è ri-nato (in Italia, ma non solo) contro la rappresentanza (ognuna parla per sé, a partire da sé), nel contesto delle spinte antiautoritarie degli anni Sessanta?».
9788865793107
Scheda dati
- Autore
- Pitch Tamar
- Collana
- I ricci
- Formato
- Libro in brossura
- Data pubblicazione
- 14 Settembre 2022
- Pagine
- 111
Riferimenti specifici
- isbn
- 9788865793107
- ean13
- 9788865793107
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