Fine del tempo. Apocalisse e post-apocalisse nella narrativa novecentesca (La)
Prezzo
25,00 €
Nessuna tassa
La Mantia Fabio, Ferlita Salvatore
Critica letteraria e linguistica
Libro in brossura
09 Gennaio 2017
192
Nuovo
Il ventesimo secolo è stato segnato dall'epifania di una rinnovata e recrudescente decadenza riguardante i modelli sociali, ecologici e tecnologici, rivelatisi fallimentari panacee dell'assurdità umana. Questo senso opprimente di disagio e devastazione si riflette lungo una duplice articolazione all'interno del volume: apocalisse e post-apocalisse. Nel primo caso, la ricorrenza di modelli e paradigmi apocalittici, per lo più di stampo religioso, rintracciabile all'interno di una serie di testi, romanzi e racconti, di autori appartenenti alla tradizione italiana e afro-americana. Calvino, Buzzati, Landolfi, Moravia ed Ellison declinano, nelle loro opere, la fine del mondo attraverso visioni e pronunce stilistiche autonome e sorprendenti. Il crinale sottile su cui si muovono si distende tra le macerie del mondo perduto e le rovine stilistiche, in qualche modo quell'apocalisse della narrazione additata da Benjamin, sommandosi l'angoscia della fine a quella dello stile. Nel secondo, l'indagine si sposta sull'interpretazione di storie che prendono l'abbrivio da una evento catastrofico già verificatosi e le cui conseguenze vanno valutate alla luce di ciò che è sopravvissuto: i resti, le rimanenze di un mondo improvvisamente sparito. Vonnegut, Lessing, McCarthy, Morselli si aggirano tra le rovine di una civiltà autoimplosa, rivelandone segni inquietanti, ma anche esiti inaspettati.
9788891706324
Scheda dati
- Autore
- La Mantia Fabio, Ferlita Salvatore
- Collana
- Critica letteraria e linguistica
- Formato
- Libro in brossura
- Data pubblicazione
- 09 Gennaio 2017
- Pagine
- 192
Riferimenti specifici
- isbn
- 9788891706324
- ean13
- 9788891706324
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