Voci nel silenzio
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10,00 €
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«In questa silloge l'autrice dialoga con la natura. È un dono innato possedere un animo gentile e un cuore generoso. Molte volte, velate da comprensibile tristezza, riaffiora, in sottofondo, qualche non gradevole ricordo del quale è rimasta colpita da dolore inguaribile: "Ho sciolto le trecce, tagliato i capelli, / il vestito bianco una corolla di fiori / La mia verginità sul talamo sconfitto / dall'insolito approccio d'amore / Brivido, poi nulla / solo il maledetto istinto". Ci fa rammentare lontani episodi, dei tristi esodi, verso paesi lontani in cerca di lavoro, lasciando nel dolore vedove bianche e figlioli in fasce: "Cos'era il mio paese? / lo ricordo sempre vestito di nero / vedove di minatori / madri di figli sperduti / con le valige di cartone / sorpassavano la linea di frontiera / con la speranza di un futuro migliore". Il messaggio, che questa composizione poetica manda, è, in breve sintesi: malgrado le traversie subite è possibile ritrovare la speranza di una vita migliore. Leggere, questa meravigliosa silloge, porta a profonde e immediate riflessioni. Sempre molto soave nello scrivere, sembra che, Antonietta, usi il pennello in luogo della penna». (Umberto Di Pietro).
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