"La mia gondola seguiva i piccoli canali; come la mano misteriosa di un genio che mi avrebbe condotto nei meandri di questa città orientale, sembrava che essi, man mano che avanzavo, mi aprissero una strada scavata nel cuore di un quartiere che suddividevano scansando appena, con un sottile solco tracciato arbitrariamente, le case dalle finestre moresche. Come se la magica guida avesse tenuto una bugia fra le dita e mi avesse fatto luce al passaggio, emanando davanti un raggio di sole al quale aprivano la strada..." (Marcel Proust).