Partendo dalla critica del pregiudizio etnocentrico, Clastres muove alla scoperta di quelle culture amerindiane in gran parte distrutte dall'avanzata della civiltà occidentale, che non riuscì a integrarle. Attraverso una attenta lettura dei miti, dei riti, delle istituzioni sociali, dei costumi sessuali, dei modi di produzione, la scoperta principale a cui perviene Clastres è l'importanza politica dei capi, non tanto come incapacità di produrre forme più evolute di convivenza, ma come alternativa culturale al modello occidentale di società politica, lo Stato.