Dopo più di dieci anni di catastrofi incrociate e di gravi lutti famigliari e dalla caduta in un dolore che ammutolisce, Roberto De Pas ha ripreso la parola in questo scritto che è memoria terapeutica, un soliloquio che rievoca e richiama alla vita la figlia e la moglie prematuramente scomparse, un dialogo interiore per immaginare un esistenza possibile e il nulla.