Bambini e la scrittura. L'esperimento Nulla Dies sine Linea (I)
Prezzo
26,50 €
Nessuna tassa
Vertecchi Benedetto
Ricerche sperimentali
Libro in brossura
24 Agosto 2016
204
Nuovo
Non si dice nulla di nuovo se si ricorda che larga parte degli apprendimenti acquisiti nel percorso scolastico si perdono in un tempo più o meno lungo. Restano gli apprendimenti che utilizziamo con qualche continuità o quelli che si collegano a specifiche esigenze della vita quotidiana. Quel che dovrebbe destare allarme non è, dunque, che si dimentichino elementi della conoscenza acquisita, ma che fra tali elementi ci siano quelli necessari per acquisirne altri: è il caso della lettura e della scrittura. Da un lato i cambiamenti intervenuti nelle condizioni della vita quotidiana hanno ridotto la necessità di usare il linguaggio scritto, dall'altro i nuovi dispositivi per la scrittura digitale hanno prodotto un progressivo impoverimento delle operazioni mentali necessarie a produrre testi alfabetici. Nelle scuole si vedono bambini che vergano faticosamente i caratteri alfabetici o che non riescono a tracciare sulla carta i numeri nel modo più opportuno per svolgere un'operazione aritmetica. In altre parole, si è interrotta la continuità virtuosa tra l'attività mentale e quella motoria, tra percezione e manualità. Rilevare simili tendenze non significa rifiutare le opportunità offerte dallo sviluppo tecnologico, ma riaffermare la priorità delle scelte educative rispetto ai condizionamenti del mercato. Partendo da simili considerazioni è stato organizzato dal Laboratorio di Pedagogia sperimentale dell'Università Roma Tre un esperimento didattico che ha coinvolto più di 380 allievi.
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