Attorno alla nuda pietra. Archeologia e città tra identità e progetto
Prezzo
12,90 €
Nessuna tassa
L'Italia, si sa, è un museo a cielo aperto, con la più grande quantità di resti archeologici al mondo. Ma qual è in realtà la capacità di lettura e di comprensione del passato racchiuso in questi resti materiali da parte dei cittadini, e soprattutto di quelli delle aree urbane dove maggiore è il numero delle rovine, persino nelle periferie? La risposta prova a darla una archeologa, che in questo libro mette a nudo le responsabilità delle istituzioni e al contempo propone una nuova alleanza tra le esigenze della salvaguardia e i bisogni di trasformazione della città contemporanea. Sotto accusa è l'uso pubblico dei resti archeologici finora praticato in Italia, seppure in forme tra loro contrapposte: dall'uso politico del patrimonio storico privilegiato dal fascismo alla opposta, ma per certi versi speculare, sacralizzazione dell'antico subentrata nel periodo repubblicano. In entrambi i casi le rovine hanno finito col rimanere realtà indecifrabili, incapaci di sollecitare nei cittadini una riflessione partecipata sul loro significato. Ecco perché in queste pagine si delinea una vera e propria strategia di gestione che, guardando anche all'esperienza europea, abbia l'obiettivo di rendere familiari agli abitanti dei diversi contesti urbani i resti immobili alla cui ombra essi vivono le loro vite.
Leo Elements Font End
Panel Tool
Full Width
Boxed Large
Yes
No
Font Base
Font Heading
Font Slider
Font Senary
Font Septenary
Color Default