Una madre racconta alla figlia due storie: un memoir di episodi della sua infanzia e quella, immaginata ma verosimile, di una bambina polacca in un lager nazista, della quale ha visto una fotografia che l'ha colpita. Il lettore legge a capitoli alterni le due vicende: una destinata a concludersi presto nella tragedia e l'altra che dura ancora e contiene anch'essa un grande dolore, non storico ma personale. Due vite, due storie: rispettivamente, un diario dove attingere ricordi che possono rispondere a quelle curiosità che fatalmente con gli anni vengono sulle proprie origini e un modo per descrivere, attraverso gli occhi innocenti di una dodicenne, la tragedia di un campo di sterminio.