Con la cosiddetta rinascita della filosofia pratica (o riabilitazione, per i suoi detrattori), che ha caratterizzato buona parte della riflessione etica della seconda metà del Novecento, è tornata di moda la saggezza, indicata come virtù dianoetica per eccellenza da Aristotele, ma poi criticata da Kant come abilità tecnico-pratica e quindi quasi completamente accantonata dalla filosofia dell'Ottocento e della prima metà del Novecento. Ed è di saggezza, di etica, di intelligenza, di ragione, di libertà e di felicità che parla questo nuovo libro di Enrico Berti, uno dei massimi filosofi italiani, scomparso poco dopo averlo consegnato a Studium.