Anneliese Alma Pontus
Prezzo
10,00 €
Nessuna tassa
Carrara Alberto, Barboni Emanuela
Coll. di filo. dell'Univ. europea di Roma
Libro in brossura
25 Marzo 2023
120
Nuovo
A cavallo tra bioetica, neuroscienze, psichiatria, clinica, filosofia della mente (Mind Philosophy), è emerso, sin dagli anni Settanta del secolo scorso, un ambito di riflessione e d'azione proprio, definito per la prima volta nel 1973 con il neologismo Neuro-Ethics (Neuroetica) dal medico e neuropsichiatra di origini tedesche Anneliese Alma Pontius (1921-2018). Nel centenario dalla nascita, questo volume mette in luce la rilevanza del modello medico-clinico di neuroetica che la Pontius ha inaugurato e che per molto tempo fu misconosciuto dalla comunità accademica internazionale, come pure vuol far emergere i numerosi contributi pionieristici di questa donna neuroscienziata. Il medico di Harvard, infatti, oltre a sfatare gli pseudo-potenziamenti di carattere motorio e cognitivo frutti di false interpretazioni psicologiche derivanti dal comportamentismo, ha dedicato decenni alla ricerca sulla maturazione della corteccia orbitofrontale, del suo ruolo sull'agire umano e sui fattori epigenetici che ne segnano in negativo lo sviluppo, e ha inoltre contribuito alla nascita del settore della neuro-educazione. Gli autori di questo testo inedito sviluppano l'attualità del metodo e del pensiero della neuropsichiatra in alcuni contesti odierni: dagli pseudopotenziamenti cognitivi tramite psicofarmaci in soggetti sani, alle aspirazioni imposte alle bambine modelle. La comprensione della neuroetica, secondo l'approccio originario della Pontius, si conferma valido strumento di riflessione interdisciplinare radicato sulle neuroscienze e le interpretazioni delle stesse scienze del cervello. Tale approccio può contribuire in modo efficace a porre concrete soluzioni a numerosi attuali problemi sociali.
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