Eduardo e Pirandello. Una questione «familiare» nella drammaturgia italiana
Prezzo
13,00 €
Nessuna tassa
Tomasello Dario
Lingue e letterature Carocci
Libro in brossura
25 Settembre 2014
108
Nuovo
Descrizione
Sul discrimine pericoloso, rappresentato dal teatro come pratica, si gioca questa monografia che legge Eduardo De Filippo - in occasione del trentennale della morte - in filigrana, attraverso l'esempio pirandelliano. Inopinatamente, tuttavia, si potrebbe dire anche il contrario: come non sia possibile leggere, in molti casi, Pirandello, se non a posteriori e, in particolare, attraverso l'esempio di Eduardo. La genealogia Pirandello-Eduardo, familiare nel senso anche di "consuetudinaria" (con tutti i rischi connessi a una lettura "pigra" di ciò che sembra costantemente, nonché grossolanamente, sotto i nostri occhi), si muove spesso sul terreno insidioso e affascinante di un altrove non precisato, basandosi sulle ragioni della morte più che su quelle della vita. La morte che interviene come campitura privilegiata dell'ultimo discorso di Eduardo: il discorso sul "gelo" di quelle "abitudini teatrali" inscritte dentro il blasone della tradizione italiana e, in particolare, dentro la "crudeltà" del costume attoriale del maggiore dei De Filippo.
Dettagli del prodotto
9788843073962
Scheda dati
- Autore
- Tomasello Dario
- Collana
- Lingue e letterature Carocci
- Formato
- Libro in brossura
- Data pubblicazione
- 25 Settembre 2014
- Pagine
- 108
Riferimenti specifici
- isbn
- 9788843073962
- ean13
- 9788843073962
Nuovo
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