Scacco allo scià. Iran e la rivoluzione dei diritti umani negli Stati Uniti e in Gran Bretagna 1972-1976
Prezzo
22,00 €
Nessuna tassa
Felci Vittorio
Storia internazionale dell'età contemporanea
Libro in brossura
21 Giugno 2023
Nuovo
Buona parte della storiografia sui rapporti tra Stati Uniti e Iran durante la Guerra fredda ha individuato nella campagna per i diritti umani del presidente americano Jimmy Carter (1977-1981) uno dei principali fattori esogeni alla base della destabilizzazione del regime autocratico dello scià Mohammad Reza Pahlavi. La tesi prevalente è quella di aver involontariamente incoraggiato le iniziative dell'opposizione, favorendo quella manifestazione del dissenso che sfociò nella rivoluzione iraniana del 1978-1979 e nella perdita di un alleato chiave per la protezione degli interessi occidentali nella regione del Golfo Persico. Questo volume è imperniato sull'idea che un'indagine esaustiva delle cause esogene della rivoluzione iraniana non possa ignorare l'attivismo per i diritti umani che emerse in Occidente a partire dal periodo che precedette l'elezione di Carter alla Casa bianca. In tal senso, il volume sposta il focus dalla campagna per i diritti umani di Carter alla rivoluzione dei diritti umani degli anni Settanta, di cui l'elezione del presidente costituì un momento indubbiamente straordinario, ma tuttavia non esclusivo. Grazie all'analisi di una moltitudine di fonti americane, britanniche e iraniane, il volume identifica i punti di contatto tra istanze della società civile, politica e diplomazia nel quadro dei rapporti tra Stati Uniti e Iran e tra Gran Bretagna e Iran tra il 1972 e il 1976, rivelando l'effetto destabilizzante dell'attivismo per i diritti umani sulla monarchia e contribuendo dunque a individuare il nesso tra la rivoluzione dei diritti umani e la rivoluzione iraniana. Con Prefazione di Massimiliano Guderzo.
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