Teatri della psiche. Drammaturgia del cambiamento individuale e di gruppo
Prezzo
19,00 €
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La scena teatrale non esaurisce la sua efficacia nel contesto rituale o drammaturgico - dalla tragedia greca al teatro contemporaneo. Essa vive e opera dentro di noi, negli scenari onirici, nella relazione interpersonale e soprattutto nella "stanza d'analisi". Nella fedele e fertile adesione alla Teoria della complessità, formulata da Carl Gustav Jung molto in anticipo sui tempi, l'autore affronta il tema del cambiamento attraverso i risultati di una vasta gamma di discipline: psicologia del profondo (e non solo di Jung), antropologia, filosofia, drammaturgia, storia del teatro, psichiatria, psicologia generale, arti terapie, psicologia del lavoro e delle organizzazioni. Discipline che si intersecano e si compenetrano senza mai sovrapporsi e confondersi. Anzi, è come se nel procedere della lettura si formasse un coro simile a quello dell'antica tragedia, il cui effetto è quello di rendere più intensa e significativa la voce dell'autore. Le basi teoriche e i riferimenti metodologici di cui il testo abbonda in modo mai pedante sono punti di partenza e mai di arrivo, spunti di riflessione, possibili canovacci su cui imbastire nuove trame personalizzate. L'autore aggiunge a tutto ciò un insieme di linee guida, indicazioni e schemi, utili per chi intenda progettare un gruppo di terapia o di formazione a mediazione teatrale. L'esperienza clinica dettagliatamente documentata nel testo appare una sorta di cassa di risonanza della teoria.
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