Né cicale né formiche. I meccanismi della crisi finanziaria spiegati a tutti
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Come si è creato veramente il debito pubblico italiano? Quel che dicono le agenzie di rating alimenta la crisi? La globalizzazione è un fattore di sviluppo o no? E ancora: sapete che la compravendita del debito pubblico - la cosiddetta speculazione - è stata analizzata nel 1300 dal teologo francescano Francesco da Empoli? In questo libro troverete risposte a queste domande e anche ad altro. Ad esempio, scoprirete perché la secessione agitata periodicamente dal cosiddetto popolo padano, conti alla mano, finirebbe per rovinare economicamente le regioni settentrionali d'Italia. Oppure come è nata e si è sviluppata l'idea (errata) che la Svizzera sia una cassaforte sicura per i capitali più o meno in fuga. Inquadrandola nell'ambito della contingenza economico-finanziaria, l'autore spiega la questione dell'enorme debito pubblico italiano, che sembrava sotto controllo fino a quando non sono scattate le molle che lo hanno messo in seria difficoltà. Nel libro vengono inoltre smontati i meccanismi che hanno reso possibile una situazione di tracollo finanziario per renderli comprensibili anche a chi non ha dimestichezza con l'alta finanza. Infine, l'autore espone sei tesi a confronto su come uscire dalla crisi attuale.
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