Descrizione
Cinquantaquattro anni sono passati dai tre giorni di pace e musica più celebri della storia, e ogni anno si celebra la ricorrenza intorno a Ferragosto, come fosse in eterno il compleanno di Woodstock. L'occasione, di volta in volta, è buona per riannodare i fili della memoria, capire sempre più a fondo cosa è stato quel leggendario festival e cosa ha lasciato nelle nostre esistenze, nella nostra cultura, nella nostra visione del mondo. È ciò che fanno i tre curatori di questo volume: attraverso una fitta rete di contributi, ripensano Woodstock a oltre mezzo secolo di distanza, con tutta la bellezza della musica, le vite cambiate, le utopie tradite. Partecipano alcuni che c'erano (Lucio Salvini, a quei tempi responsabile del settore estero della Ricordi; Eddie Kramer, ingegnere del suono a Woodstock; Simonluca, studente di fine anni Sessanta e successivamente cantautore di successo) ma anche tanti che Woodstock lo hanno studiato, sognato, desiderato: Gianni De Berardinis, Paolo Siani, Luciano Boero, Oliviero Lacagnina, Gianni Leone, Bernardo Lanzetti, Vittorio Nocenzi, Andrea Mingardi e tutto lo staff di MAT2020. Sono musicisti, giornalisti, semplici appassionati, tutti accomunati da sentimenti personali che riportano a un'età ormai lontana ma, al contempo, permettono di commentare la storia con il giusto distacco.