Feticcio e la rovina. Società dello spettacolo e destino dell'arte (Il)
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15,00 €
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Da tempo l'arte non è che un feticcio, un surrogato di se stessa, della sua sparizione, di quella morte che ne trasforma la fisionomia e la introduce nello spazio della sua vita postuma: è questa l'idea intorno a cui si articola la ricerca sviluppata in questo libro. Richiamandosi alle analisi di Marx e di Freud - e ai lavori con cui, da differenti prospettive, Benjamin e Baudrillard le hanno ridefinite - esso intende mostrare come l'arte, dall'Ottocento di Baudelaire al post-moderno, abbia assunto in termini sempre più accentuati ma all'interno di un processo il cui sviluppo storico è segnato da svolte e momenti di frattura - il punto di vista che il feticcio delinea.
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