Cinema e disabilità visive. L'esperienza filmica senza colore
Prezzo
18,00 €
Nessuna tassa
Poli Annamaria
Varie. Saggi e manuali
Libro in brossura
06 Ottobre 2016
112
Nuovo
Nella storia del cinema, le pellicole a colori e quelle in bianco e nero sono state usate per esprimere significati diversi. Inizialmente il colore era riservato al genere fantastico o al musical, mentre il bianco e nero era considerato più adatto a rappresentare la realtà del quotidiano. Oggi la maggior parte dei film è a colori e si ricorre al bianco e nero per evocare un periodo storico, per sottolineare un tono espressivo della pellicola o di un suo momento, talvolta quasi soltanto per permettere al colore di irrompere nella scena segnando caratteri, appartenenze, tensioni. Il colore ha assunto ormai un ruolo tanto importante nella narrazione cinematografica da essere protagonista anche quando è assente. Spettri differenti vengono vissuti dallo spettatore come egualmente "realistici", così ora è il gioco dei contrasti, la saturazione, la quantità e la qualità della luce, che divengono portanti, assieme al colore, nel racconto filmico e nella definizione del ritmo narrativo. Ma come si esprime questo racconto nell'esperienza di chi quei colori, quella luce, quei contrasti non riesce a percepire appieno o per nulla? Questo libro nasce con l'intento di considerare la disabilità un punto di partenza per nuove riflessioni, per nuovi modi di intendere la comunicazione, la socialità e la formazione. Nasce con l'intento di sollevare interrogativi e di suscitare risposte ancora inesplorate.
9788856815542
Scheda dati
- Autore
- Poli Annamaria
- Collana
- Varie. Saggi e manuali
- Formato
- Libro in brossura
- Data pubblicazione
- 06 Ottobre 2016
- Pagine
- 112
Riferimenti specifici
- isbn
- 9788856815542
- ean13
- 9788856815542
Nuovo
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