Apogeo e fine di Babele. Linguaggi e lingue nella prima modernità
Prezzo
12,00 €
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Gensini Stefano
Comunicazione e oltre
Libro in brossura
27 Gennaio 2017
136
Nuovo
Nel periodo che corre fra la scoperta dell'America e i primi decenni del Settecento, gli orizzonti linguistici della cultura occidentale si ampliano in maniera inaudita. La scoperta di nuovi mondi, etnie e lingue, le conquiste della scienza, l'attenzione alle forme della vita animale mettono in crisi le categorie conoscitive della tradizione, ivi comprese le idee relative ai tempi della storia e alla posizione degli esseri umani nella Natura. Questo libro illustra il formarsi di nuove idee e filosofie linguistiche imperniate su una visione decentrata e plurale delle nazioni e dei tipi umani, e sulla intuizione che molte specie animali (il mute et turpe pecus degli antichi) godano di proprie forme di conoscenza, comunicazione e perfino di una propria morale. Al mito di Babele come confusione delle lingue e punizione della Superbia umana subentra gradatamente una concezione aperta e problematica delle differenze linguistiche e semiotiche. Due grandi pensatori, Gottfried Wilhelm Leibniz e Giambattista Vico, variamente esprimono nelle rispettive teorie il formidabile potenziale innovativo di quest'epoca storica, imprimendo così una svolta alla filosofia del linguaggio dell'Occidente europeo.
9788846746306
Scheda dati
- Autore
- Gensini Stefano
- Collana
- Comunicazione e oltre
- Formato
- Libro in brossura
- Data pubblicazione
- 27 Gennaio 2017
- Pagine
- 136
Riferimenti specifici
- isbn
- 9788846746306
- ean13
- 9788846746306
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