Nemico della patria! Migranti e stranieri nel melodramma italiano da Rossini a Turandot
Prezzo
15,00 €
Nessuna tassa
Plazzi Chiara
Tascabili Bonanno. Cinema e spettacoli
Libro in brossura
01 Gennaio 2006
180
Nuovo
"Nemico della patria!", "Ha nelle vene aborrito sangue!", "Su, straniero, ti sbianca la paura!", "Ciel più puro e déi migliori/t'offro in Roma ov'io mi reco", "La nemica del regno già muor!", "Quel selvaggio dalle gonfie labbra"... Sono queste solo alcune delle espressioni che troviamo usate nel melodramma italiano, dal periodo del suo massimo splendore popolare e "artigianale" di inizio Ottocento, fino al crepuscolo di inizio Novecento. Il pregiudizio verso lo straniero esiste da sempre e nella tv di allora, quale era l'opera, veniva trasmesso né più né meno di come viene trasmesso oggi dalla tv del Duemila.
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