Ontologia della menzogna. Informazione e guerra
Prezzo
12,00 €
Nessuna tassa
L'orrore delle guerre in corso ha riproposto l'affermazione di Eschilo In guerra la verità è la prima vittima; eppure questa frase è del tutto insufficiente per descrivere ciò che si può definire il mare di menzogna in cui siamo immersi. La censura (totalitaria, unanime e pervasiva) prende due forme: la censura per rimozione e per occultamento e la censura per creazione e per narrazione, quella destinata a determinare la con-formazione a un senso comune di accettazione e di consenso alla guerra. Ciò che non si deve far sapere è essenzialmente il rischio della guerra atomica, l'apocalisse che Asor Rosa già percepì e descrisse, e su cui ragionò profeticamente Günther Anders, a partire dalla riflessione su Hiroshima. Questa situazione va analizzata in rapporto con il generale assetto delle nostre società capitalistiche, dominate dalla informazione/conformazione e dalla pubblicità, peraltro necessaria per compensare la crisi di sovraproduzione/sottoconsumo. La pubblicità segna il trionfo delle modalità persuasive della comunicazione (funzione conativa) che sono il contrario della critica (funzione metalinguistica), e che non tollerano, né possono tollerare, alcuna critica.
Leo Elements Font End
Panel Tool
Full Width
Boxed Large
Yes
No
Font Base
Font Heading
Font Slider
Font Senary
Font Septenary
Color Default