Archeologia del colore nel cinema italiano. Dal Technicolor ad Antonioni (Un')
Prezzo
18,00 €
Nessuna tassa
Pierotti Federico
Vertigo. Discorsi sul cinema
Libro in brossura
13 Giugno 2016
226
Nuovo
Il colore mantiene sempre un certo grado di inafferrabilità. Nonostante i tentativi di definirlo, misurarlo, studiarne la fisiologia e la percezione, esso non cessa di apparire come un oggetto scientificamente e culturalmente sfuggente. Il colore sembra possedere una qualità prelogica e precosciente, sembra avere un impatto diretto sui nostri sensi e sul nostro corpo. È una grande questione che ha attraversato la modernità e continua ad attrarci, da Goethe a Wittgenstein, dalla cromoterapia al cognitivismo. Nell'ambito del cinema, delle arti applicate, del design, della pubblicità, il colore ha sempre interessato per il potere di catturare l'attenzione o di distrarla, di rendere più visibili gli oggetti e i segni ma anche di occultarli e mimetizzarli, di indurre, infine, stati emotivi e reazioni corporee. Questo libro ricostruisce la rete intricata dei rapporti tra tecnologie e culture del colore nel cinema italiano, tracciandone una storia archeologica a partire degli anni Trenta sino al caso paradigmatico de Il deserto rosso.
9788846744838
Scheda dati
- Autore
- Pierotti Federico
- Collana
- Vertigo. Discorsi sul cinema
- Formato
- Libro in brossura
- Data pubblicazione
- 13 Giugno 2016
- Pagine
- 226
Riferimenti specifici
- isbn
- 9788846744838
- ean13
- 9788846744838
Nuovo
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