Amore blu. Tempi e ritmi del 2000
Prezzo
11,90 €
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"Amore blu" è un lavoro teatrale andato in scena presso teatri underground romani alla fine degli anni '80. Il luogo: una delle tante aree metropolitane. Amburgo come Parigi, Roma come New York, Liverpool come Mosca, all'ombra d'una ciminiera dove l'individuo perde o spezza la propria individualità nel collettivismo di massa o ai piedi d'un grattacielo dove si finisce a garantire la rappresentazione minima di qualche Corporation. La domanda interiore o sociale è: è possibile amare? Ogni filosofo o poeta può dibattere il problema o dimenarsi in esso, ma se la risposta escatologica fosse negativa cosa rimarrebbe all'uomo? Cioè, se non fosse possibile amare ancora o se fosse superato alle soglie d'una nuova civiltà meccanico-spaziale, quale ipotesi "altra" andrebbe ricercata o sostituita? I due personaggi (con l'intervento d'un terzo che rappresenta comunque quella forma oscura e ancestrale, quindi ossimora, che è sempre latente e in agguato in ognuno di noi e perciò non ha volto) preferiscono il rischio di una prima ipotesi, ancorché ignota e amara, a quella di una sicura duplicazione industriale dove tutto si riproduce mediante ragione. A quest'ipotesi, che l'autore ritiene l'unica, è anche legata la sfida d'ogni giorno per rimanere umani.
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