Per una più mite servitù. Protezione degli animali e civilizzazione degli italiani (1800-1913)
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18,00 €
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Il volume ricostruisce il progetto educativo del movimento zoofilo italiano e i suoi rapporti col parallelo processo di nation building tra Ottocento e Novecento. Le Società protettrici degli animali volevano concorrere alla formazione del cittadino di una nazione moderna nella duplice veste di uomo umano (adatto a convivere in una società sempre più interconnessa e urbanizzata) e homo oeconomicus (attento gestore del capitale animale in un'epoca in cui, con la zootecnia, l'allevamento si trasformava in un sistema intensivo, razionale e scientifico). La pietà verso gli animali doveva essere mantenuta nei limiti tracciati dalla ragione: un eccesso sarebbe stato antisociale e antieconomico. Su questo terreno il progetto educativo zoofilo incontrò il progetto liberale della classe dirigente che costruì lo Stato nazionale, offrendosi come uno degli strumenti per fare gli italiani e innalzarli al livello di civiltà delle nazioni che guidavano il progresso dell'Europa borghese.
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