La mostra affronta un tema affascinante, quello del Genius loci, rispondendo all'interrogativo se e quanto lo spirito del luogo di classica memoria, aggiornato alla luce del noto volume di Norberg Schulz, trovi i suoi riflessi anche nelle opere degli artisti che in quel luogo hanno avuto la loro origine. Articolata in grandi tematiche, l'esposizione prende in considerazione i pittori pugliesi del primo Novecento che hanno inventato un repertorio e un linguaggio pittorico adatto a rappresentare il paesaggio pugliese, sin allora estraneo, salvo rare eccezioni, alla storia dell'arte, arrivando senza soluzione di continuità agli artisti contemporanei, in cui il rapporto con l'habitat non è meno intenso e coinvolgente.