Didone abbandonata. Stoccarda. Vol. 1-2
Prezzo
57,00 €
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Nel musicare per la terza volta la "Didone abbandonata" Jommelli mise mano a un libretto modellato sull'intonazione che Baldassarre Galuppi aveva approntato per la corte di Madrid nel 1752 con la supervisione del Farinelli, e sull'edizione parigina Quillau II (1755) che ne accoglieva i rimaneggiamenti, differenziandosi solo per la reintegrazione delle arie di Iarba "Fra lo splendor del trono" e "Son qual fiume che gonfio d'umori". Quest'ultima aria è l'unico brano che accomuna il libretto della "Didone" del 1763 a quello che Jommelli musicò a Vienna nel 1749. Il testo musicale di questa edizione restituisce fedelmente la lezione del manoscritto autografo emendandone gli errori, risolvendone le ambiguità e colmandone le lacune con l'aiuto delle fonti secondarie. La disposizione degli strumenti in partitura segue l'uso moderno. Le parti vocali, solistiche, d'assieme o corali, sono collocate secondo l'uso dell'epoca sopra la linea del basso. Due volumi indivisibili.
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