Romanzo occidentale. Volponi e noi. Stenogrammi di filosofia, letteratura e politica
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18,00 €
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Ritratti di pensiero su Paolo Volponi con passaggi interni su Giacomo Leopardi, Pier Paolo Pasolini e Peter Sloterdijk - (e un intermezzo su Edgar Morin) - attraverso stenogrammi filosofici e letterari coinvolgenti anche la sfera della politica e, in generale, della storia delle idee. Un milieu culturale caratterizzato da molteplici aspetti cromatici dell'esistenza in cui si consumano le parole dell'io e le mode dell'anima nel rumore del mondo. Stenogrammi che tracciano la filosofia anche come critica del linguaggio con cui si appalesa l'essere. Attraverso Volponi: scene dell'autocoscienza e del pensiero monologico, filosofie dell'esistenza, zibaldoni dell'umano tra poesia, letteratura, saggistica critica, politica e sociologia. An¬tropologie di pensiero della modernità, del Novecento, classici contemporanei. In Romanzo occidentale Antonio De Simone espone una galleria d'autori in cui Volponi, l'Urbinate, è riletto - in sintonia con la voce memoriale, corporale e ducale del suo modus scribendi - nella politicità del fatto letterario e in un affabulante theatrum philosophicum, dove emerge tra utopia e ucronia la domanda sul destino del pianeta irritabile tra humanitas e animalitas, tra bíos e tecnica. Volponi e noi nel conflitto dell'ex-sistere, tra natura e cultura, nel mondo del capitale, del denaro, delle cupiditates, della città, del digitale, nell'inquietudine del divenire nella macchina mondiale, tra contingenza, necessità e insecuritas, tra relazioni di potere e di sapere. Dopo Volponi, il palcoscenico dell'umano continua a rappresentare, nella dialettica tra memoria e innovazione, l'ineffabile chiasmo dell'essere nel gran bazar del sipario contemporaneo.
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