Il primo libro di Elsa Morante, una raccolta di racconti edita nel 1941, si intitolava Il gioco segreto. Pubblicato quando l'autrice non aveva ancora trent'anni, esso ebbe un tiepido successo di stima e si meritò qualche benevola parola di incoraggiamento. La stessa Morante lo dimenticò in gran parte e concorse a farlo dimenticare, riferendolo sempre alla propria preistoria. Quando nel 1963, al culmine della maturità e del successo, pubblicò Lo scialle andaluso, molti dei racconti del Gioco segreto furono esclusi dalla nuova raccolta e cestinati. In questo libro Il gioco segreto viene rivalutato non solo come prezioso incunabolo, ma come una fonte di luce nascosta che si irradia su tutta l'opera della Morante e ne illumina il percorso sotterraneo.