Storie scellerate. Il cinema di Sergio Citti
Prezzo
22,00 €
Nessuna tassa
Baldassarre Roberto
Falsopiano/Cinema
Libro in brossura
28 Marzo 2024
336
Nuovo
Storie scellerate non è un film sulla vita delle borgate, ma rappresenta, in un certo senso, lo sforzo culturale compiuto da un esponente del sottoproletariato romano per risalire verso il mondo dei suoi padri e dei suoi nonni (con l'aiuto del Belli, evidentemente). Questo è quanto scrisse Padre Virgilio Fantuzzi, uno dei pochi saggisti a seguire con attenzione l'opera di Sergio Citti, recensendo Storie scellerate. Secondo lungometraggio del Pittoretto della Maranella, la pellicola a suo tempo fu erroneamente catalogata tra i decamerotici. Fu un grave equivoco, perché il film, inizialmente pensato come un Decameron numero 2 nelle mani di Citti, coadiuvato in sceneggiatura da Pier Paolo Pasolini, è diventato un personale novelliere che mescola la cultura alta (Bandello, Belli, Boccaccio), con quella bassa (letteratura orale, stornelli, proverbi e fattacci). E finanche diviene un'antologia che raccoglie i temi principali del cinema dell'autore capitolino. Con una prefazione di Paolo Micalizzi.
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