Strumenti privatistici per la sostenibilità ambientale e sociale
Prezzo
31,00 €
Nessuna tassa
Pisani Tedesco Andrea
Univ. Milano Bicocca-Scuola di giurispr.
Libro in brossura
09 Aprile 2024
224
Nuovo
In pieno Antropocene, dopo un secolo durante il quale gli ecosistemi terrestri sono stati messi a dura prova (il XX), è oggi sotto gli occhi di tutti la rinnovata attenzione di scienziati, legislatori e giuristi - oltreché dell'opinione pubblica - per la tutela dei beni ambientali. Almeno sul piano declamatorio sembra esserci una convergenza piena sull'urgenza estrema di intervenire, ad ogni livello di azione possibile, per evitare la compromissione irrimediabile degli ecosistemi, nell'interesse dei viventi di oggi e di coloro che dovranno ereditare la Terra. In una parola, muoversi per evitare l'Apocalisse per mano antropica. In ambito giuridico, sia nelle risoluzioni programmatiche che nei prodotti di legge dura, si consolida l'attenzione per l'ambiente e si nota un'enfasi quasi ossessiva su parole d'ordine che sembrano avere un portato taumaturgico, evocate ormai ad ogni piè sospinto, sebbene non sempre a proposito: sostenibilità, economia circolare, neutralità climatica, fattori ESG (acronimo di Environmental, Social and Governance). La pandemia da Covid-19, a sua volta, da un lato ha posto in luce l'insostenibilità di determinati modelli produttivi e di consumo stante il grave e pressante rischio di zoonosi. D'altro canto, almeno nel nostro Paese, essa ha innescato una fase di seria crisi sociale. La pandemia e le connesse misure di contenimento adottate dalle Autorità, come noto, hanno avuto un impatto significativo sul lavoro e sul reddito di fasce consistenti di popolazione, producendo un aumento della povertà e della disuguaglianza.
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