Pensare la nazione. Silvio Lanaro e l'Italia contemporanea
Prezzo
28,00 €
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Che cos'è una nazione? E quanto conta la nazione come principio ordinatore del vivere sociale? Tutto un chiacchiericcio di fondo ci ha voluto far credere che oggi - giunti ormai all'Europa - Francia e Germania, Italia e Spagna non contino più. Non è esattamente così, e lo stiamo vedendo. Ma di certo era lontanissimo dal vero per la storia d'Italia, otto e novecentesca. I saggi di questo volume fanno spesso riferimento a Nazione e lavoro, il grande libro rifondatore scritto trent'anni fa da Silvio Lanaro, che ha reso di nuovo adoperabile la parola e centrale il concetto. Parola e concetto che erano Stati messi a lungo fuori gioco, politicamente e storiograficamente, dal fascismo. Sono anche altre le parole pesanti rimesse in gioco dalla storiografia contemporanea come volano di progettualità politica e del vivere collettivo. Qui si parla di ideologie, di patrie, di Stato, e anche di retoriche politiche. Questo libro rappresenta un variegato esempio di storia culturale, attenta all'immaginario e alle emozioni, alle soggettività, oltre che ai concetti e alle idee. Ma - come avviene per la migliore storia culturale - non per questo dimentica della politica, degli urti e dei conflitti delle dinamiche sociali. Premessa di Carlotta Saba.
9788860367426
Scheda dati
- Autore
- Isnenghi M. (cur.)
- Collana
- Saggi. Storia e scienze sociali
- Formato
- Libro
- Data pubblicazione
- 27 Giugno 2012
- Pagine
- 287
Riferimenti specifici
- isbn
- 9788860367426
- ean13
- 9788860367426
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